Si chiama “Trigaio” il vino che vi faremo conoscere questa settimana, prodotto dall’azienda Feudi di San Gregorio tramite l’utilizzo di uve Aglianico. Si tratta di un vino rosso vivace e dalla buona beva, ottenuto senza un lungo affinamento del mosto, al fine di esaltare le caratteristiche del vitigno in gioventù.

L’azienda è situata a Sorbo Serpico, in provincia di Avellino, in quell’Irpinia dove fioriscono diversi vitigni autoctoni che danno vita a vini caratteristici e di carattere. I terreni della cantina godono di una buona piovosità, con inverni rigidi e nevosi ed estati miti, i suoli sono di tipo vulcanico e sabbiosi.

La vendemmia non è tardiva, e le uve di tipo Aglianico vengono condotte in cantina, dove sono selezionate, diraspate e sottoposte a pigiatura; i grappoli sono messi a macerare in serbatoi di acciaio inox, recipienti dove avviene anche la fermentazione alcolica per circa 2-3 settimane. Successivamente il mosto matura in acciaio per almeno 4 mesi, al fine di permettere al vino di svolgere la fermentazione malolattica e l’affinamento necessario prima di essere messo in bottiglia. “Trigaio” è infine messo in commercio con la gradazione di 13% vol.

Stappiamo il vino di Feudi di San Gregorio un po’ prima di consumarlo, e versiamolo in calici a tulipano dall’apertura media alla temperatura di servizio di 18° C. Il colore è rosso rubino intenso e brillante, con riflessi violacei e granati. Al naso si percepiscono intensi aromi freschi e giovani, come sentori floreali, di frutti rossi (ciliegie, lamponi, fragoline di bosco), ma non mancano note di vaniglia ed essenze aromatiche che rendono il vino vivace all’olfatto.

Vivacità che ritroviamo anche all’assaggio, che ci restituisce un prodotto dal buon corpo, mediamente strutturato ed equilibrato; caldo e dalla trama tannica bene integrata, non manca di freschezza e di un finale persistente, caratterizzato da un bel retrogusto fruttato.

Il “Trigaio” è insomma un vino versatile che ben si adatta alle più svariate occasioni, infatti accompagna bene il pasto di ogni giorno, che sia pasta al pomodoro, carni bianche e rosse in umido o alla griglia, zuppe di legumi, verdure ripiene gratinate, sformati di patate e formaggio, piatti vegetariani e salumi e formaggi non troppo stagionati.

La sua versatilità lo rende adatto anche ad abbinamenti con del pesce ben condito (ad esempio un brodetto al sugo), oppure a quattro chiacchiere in tranquillità tra amici. Questo vino si presta ad un invecchiamento in cantina non lungo, dato che è ottimo da bere giovane. Alla salute!