Questa settimana conosceremo un vino che prende il nome proprio dalla particolarità del terreno dal quale prende vita: è il Galestro, prodotto da Ruffino, fra le cantine più antiche d’Italia, denominato così per il tipo di suolo friabile ed argilloso, diffuso soprattutto nella zona del Chianti, sul quale sorgono i vigneti.

Circa 40 anni fa il Galestro nasce per identificare il vino bianco prodotto in una zona arcinota per i vini rossi dove, tra Firenze e Siena, il Sangiovese è il re incontrastato dei vitigni; dopo che le uve Trebbiano vengono escluse dal disciplinare per la realizzazione del Chianti Classico, il neonato Consorzio del Vino Galestro, fondato tra gli altri proprio dalla Cantina Ruffino, decide di dare vita ad un nuovo prodotto che identifichi il territorio.

Le uve Trebbiano, Chardonnay e Malvasia utilizzate per il prodotto oggetto di degustazione, nascono per l’appunto su suoli ricchi di galestro, argilla, sabbia, situati nella zona di Pontassieve (Firenze). La vendemmia ha luogo intorno alla metà di settembre, in seguito i grappoli vengono diraspati e sottoposti a pigiatura soffice.

La fermentazione avviene in contenitori di acciaio inox a temperatura controllata, successivamente i mosti vengono assemblati e trasferiti in altri recipienti di acciaio per svolgere l’affinamento, della durata di qualche mese ad 8° C. Infine il vino è imbottigliato e messo in commercio con la gradazione di 12,5% vol e la denominazione di Indicazione geografica tipica Toscana.

Versiamo il Galestro Ruffino in calici a tulipano alla temperatura di servizio di 10-12° C: il colore è giallo paglierino tenue, tipico di questo tipo di vino, con bei riflessi dorati. Al naso sorprende un delicato ma deciso bouquet di fiori di campo, mela Golden, agrumi, ananas e note minerali.

In bocca è fresco, di medio corpo e struttura, equilibrato, ben bilanciato da una punta di amarezza; il retrogusto ricorda le sensazioni minerali e di agrumi già provate in sede olfattiva. Insomma un vino dalla buona beva.

Possiamo abbinare il Galestro Ruffino Toscana Igt a pietanze a base di pesce, dagli antipasti ai crudi al pesce alla griglia, ma anche alle carni bianche, ai minestroni di verdure e ai formaggi freschi; è indicato anche per essere consumato nel corso di un aperitivo. Non si presta all’invecchiamento in cantina. Alla salute!