Il Brunello di Montalcino è uno dei “sovrani” dell’enologia italiana, e quello che degusteremo questa settimana è il “Focaia” prodotto da Tenuta Friggiali della famiglia Centolani, situata proprio a Montalcino, nel versante sud-ovest del Comune senese.

Il vino preso in considerazione, contraddistinto dalla Denominazione d’origine controllata e garantita, è stato prodotto nel 2004 ed attualmente non viene più realizzato con il titolo “Focaia”. Tale appellativo deriva comunque dal fatto che i vigneti utilizzati sono quelli situati nell’appezzamento Pietrafocaia, chiamato così per la presenza nel suolo di questo tipo di minerale, oltre che di argilla e galestro.

I vigneti sono situati ad un’altitudine compresa tra i 220 ed i 450 metri sul livello del mare, godono di giornate ben ventilate ed assolate e sono coltivati con la tecnica del cordone speronato; gli impianti constano di circa 3.000 ceppi per ettaro vitato per ciò che riguarda i vigneti più vecchi, mentre 6.000 ceppi per le viti nuove.

La vendemmia ha luogo tra l’ultima settimana di settembre e la prima decade di ottobre, quando i grappoli di Sangiovese (localmente denominato Brunello) in purezza sono selezionati e raccolti manualmente. Una volta condotta in cantina, l’uva è immessa nella pigiadiraspatrice, che separa i chicchi e li versa nei serbatoi di acciaio inox: qui avviene la macerazione, per circa 22 giorni, con frequenti rimontaggi e follature del mosto.

La fermentazione alcolica è eseguita alla temperatura controllata di 28-30° C. Successivamente al completamento della fermentazione malolattica, il vino è trasferito in botti di rovere di Allier di 30 e 50 ettolitri, per un periodo di 36 mesi. Al termine di questo periodo di maturazione, il prodotto è messo in bottiglia e sottoposto ad un ulteriore affinamento di 12 mesi, alla fine del quale è commercializzato con la gradazione di 13,5% vol, quattro anni dopo la vendemmia, così come prevede il disciplinare.

Stappiamo il “Focaia” di Tenuta Friggiali un paio d’ore prima di degustarlo, e versiamolo in ampi calici di tipo Bordeaux alla temperatura di servizio di 18° C.

Il colore è rosso rubino tendente al granato, con riflessi aranciati, inoltre la densità è importante, come traspare dai noti archetti presenti nel bicchiere. Al naso scopriremo un deciso bouquet fatto di aromi fruttati, dalla ciliegia ai frutti di bosco, di confetture, oltre che di viola, liquirizia e spezie; l’invecchiamento in legno fa emergere distinti sentori tostati, di tabacco e cacao, lievi note di vaniglia.

Assaggiando il vino, lo troveremo morbido, rotondo, asciutto ed equilibrato; non eccessivamente strutturato, possiede un discreto corpo ed un finale persistente, con un retrogusto di frutti rossi.

Possiamo abbinare il Brunello di Montalcino Docg a primi piatti importanti, con funghi e tartufo, ma soprattutto a secondi a base di carni rosse alla griglia, arrosti, cacciagione (cervo), selvaggina da piuma e da pelo (fagiano con castagne, lepre in salmì, cinghiale), salumi e formaggi stagionati.

Il “Focaia” di Tenuta Friggiali si presta ad un invecchiamento in cantina di almeno 10 anni. Alla salute!