Un Vermentino di Sardegna che porta nel nome l’abbinamento culinario ideale: è “Aragosta”, il vino a Denominazione d’origine controllata realizzato dalla Cantina Santa Maria La Palma di Alghero.

Si tratta di uno dei prodotti più noti dell’azienda sarda, sia per l’iconica etichetta, sia per i riconoscimenti ricevuti, tra i quali spicca l’inserimento del vino, da parte di Wine Spectator, nell’elenco 2018 dei 100 migliori vini al mondo per rapporto qualità/prezzo.

Il vitigno con il quale è realizzato, Vermentino nero in purezza, è uno dei simboli della Sardegna, probabilmente giunto sull’isola dalla Corsica o dalla Liguria tra la fine dell’800 e l’inizio del 900.

I vigneti della cantina godono di giornate assolate e soprattutto dei venti marini provenienti dal vicino golfo di Alghero, i suoli sono caratterizzati dalla presenza di sali minerali e calcare. Durante la vendemmia, i grappoli sono selezionati e sottoposti a pigiatura e, successivamente, a fermentazione alcolica, in contenitori di acciaio inox; l’affinamento avviene negli stessi serbatoi d’acciaio, per una durata di circa sei mesi. Infine il vino è imbottigliato con la gradazione di 12,5% vol e messo in commercio in circa 1.500.000 esemplari ogni anno.

Stappiamo “Aragosta” Vermentino di Sardegna Doc poco prima di degustarlo, ricordandoci di versarlo fresco in calici a tulipano alla temperatura di servizio di 12° C. Il colore del vino è giallo paglierino non troppo carico, con riflessi dorati. Gli aromi percepiti durante l’esame olfattivo sono dapprima quelli erbacei e floreali; in seguito emergono sentori fruttati, di mela, pesca, ananas ed albicocca, con l’aggiunta di note minerali ed una sensazione di zucchero caramellato, oltre che di rosa.

Portando il vino in bocca lo troveremo fresco, asciutto, con una buona acidità ed una punta decisa di amarezza da mandorla, che ben contrasta con il retrogusto delicatamente fruttato; equilibrato e di corpo medio, possiede un finale persistente.

Il Vermentino di Sardegna Doc della Cantina Santa Maria La Palma si presta egregiamente ad abbinamenti con il pesce, dall’aragosta alla catalana agli antipasti a base di crostacei, primi piatti in bianco e pesce grigliato; accompagna bene carni bianche poco condite, zuppe ed anche pietanze della cucina vegetariana, timballo di zucchine, tortino di noci. “Aragosta” è ideale anche per il consumo nel corso di un aperitivo, magari con un sottofondo musicale, a partire da “Rock lobster” dei B52’s! Non si presta ad un invecchiamento in cantina. Alla salute!